Treebe - Agenzia di comunicazione

TRASFORMIAMO LE TUE IDEE IN PROGETTI DIGITALI

Email: [email protected]

Tel: +39 328 255 1541

SEGUICI

arrow

Email: [email protected]

Tel: +39 328 255 1541

L’importanza di una nuova business intelligence nell’universo dei dati

Business Intelligence è un’espressione coniata nel 1958 da Hans Peter Luhn, allora ricercatore per IBM. Egli, con un’oculata scelta terminologica, intendeva condensare in tale espressione l’insieme di operazioni a livello aziendale che implicano la raccolta di dati, la trasformazione di dati in informazioni e dunque la conversione delle informazioni in conoscenza, dalla quale deriva infine l’architettura dei piani decisionali dell’impresa.

Ma perché un concetto “anagraficamente” datato può avere particolare rilevanza proprio oggi?

Le attuali strategie di marketing mirano a permettere a clienti e potenziali clienti di trovare, di loro iniziativa, una determinata impresa. Si tratta del cosiddetto Inbound marketing, per chi gradisca le etichette.

“Farsi trovare” è possibile creando e rendendo accessibili contenuti specifici, per l’elaborazione dei quali è necessario un vero proprio sodalizio fra scientificità e creatività. Occorre infatti un sapere che coniughi una tecnica rigorosa e la capacità di estrapolare conclusioni significative da ciò che emerge grazie alla “tecnica”, ma occorre anche il pensiero creativo per trasferire quelle pregnanti su un piano intelligibile e, possibilmente, piacevolmente fruibile da un determinato target di utenti.

Il suddetto sodalizio avviene, senz’ombra di dubbio, nell’analisi dei dati. La tecnica e la tecnologia, le procedure ed i molteplici software oggi disponibili, garantiscono la possibilità di ottenere dati perfettamente aderenti a numerosissimi parametri. Basti pensare al ben noto Google Analytics ed alla sua capacità di misurare quante volte il nostro sito è stato visitato in un certo arco di tempo, da chi, per quanto tempo i visitatori sono rimasti sulle nostre pagine e molto altro. Il punto (dolente) è quali metriche considerare per il nostro obiettivo: farci trovare. Qui tecnica e tecnologia depongono le armi e sembra ineludibile il ricorso al altre skills, quali la capacità di avere un visione d’insieme e la cultura.

Ci riferiamo, in particolare, alla cultura d’impresa, alla consapevolezza, in un’azienda, della potenza sprigionata dalla conoscenza e dall’analisi dei dati.

Secondo l’analisi di McKinsey Company, attualmente, a livello mondiale, vi è una abissale sproporzione fra aziende di “data enthusiasts” e aziende di timidi neofiti. In questo gap si inseriscono agenzie e figure specializzate che sono in grado di orientare strategicamente i moti entusiastici così come di impostare i primi passi nella labirintica dimensione dei dati.

Così iniziamo a tracciare il volto della Business Intelligence di oggi. O meglio, la figura del Business Intelligent. Il Business Intelligent è ha le competenze (o chi si affida a terzi in possesso delle medesime) per ricavare, misurare, strutturare e interpretare dati tratti dall’universo digitale, con il nobile ( e proficuo) fine di “farsi trovare”.

Ti è piaciuto il nostro articolo?

Copyright © 2019 Treebe srls
Bari - Piazza Luigi di Savoia, 22 - 70121 • P.iva: IT08002720723
Email: [email protected] • Tel: +39 328 255 1541